venerdì 8 novembre 2013

La nuova cucina italiana: Stufato di buone intenzioni


STUFATO DI BUONE INTENZIONI

 Gli stimoli di buone intenzioni sono una droga rarissima, ricercata con scarsi successi fin dai tempi più antichi. Si narra infatti che Cristoforo Colombo abbia ottenuto il supporto della regina Isabella alla sua impresa, promettendole di tornare con una nave carica di stimoli.
La scienza moderna ha riscontrato che gli stimoli di buone intenzioni tendono ad auto-generarsi in certe persone, con frequenza settimanale o mensile.  
Grazie a questo prezioso ingrediente, gli esseri umani vengono spinti a pensare di dover agire per cambiare la situazione che li circonda. Un tipico esempio di stimolo a frequenza settimanale è quello che assale una buona percentuale di individui nel fine settimana, quando pensano di dover pulire casa. Altrettanto famoso è lo stimolo cosiddetto del "rinnovamento", che spinge un buon numero di uomini politici a dichiarare la necessità di cambiare sistema elettorale. Fortunatamente solo pochi di questi individui agisce effettivamente a seguito dello stimolo. Con questa semplice e veloce ricetta vi vogliamo illustrare come si riesca a godere appieno dell'entusiasmo apportato all'organismo da tale droga, senza subirne gli effetti collaterali. 

Difficoltà di preparazione: facilissimo. E’ una delle cose più facili da fare nella vita.
Tempo di svolgimento: da 1 giorno in giù, dipende da quanto durano le vostre buone intenzioni.

Ingredienti per 1 persona (questo è un piatto che ognuno si prepara e si serve da solo):
1 o più stimoli di buone intenzioni;
1 appartamento o stanza di dimensioni medio-piccole** (in mancanza di una stanza propria andrà bene ugualmente la stanza di un parente o conoscente, purché avente la dotazione necessaria);
1 comoda poltrona o sofà;
0 altre persone, a meno che non siamo in stato catatonico o incosciente.

**Secondo una ricerca condotta dalla LUSPR (Libera Università San Pio da Roccacannuccia), le dimensioni più adeguate oscillano tra i 10 e i 20 metri quadri. Una stanza più piccola ostacola il moto avanti-indietro, una più grande lo rende troppo dispersivo, prolungando i tempi di preparazione.

Preparazione:
Una volta stimolati, in pena fase creativo/entusiastica mettetevi a fantasticare sugli esiti delle vostre pensate, passeggiando avanti e indietro per la stanza. I passi devono essere regolari e cadenzati per ottenere la massima masturbazione mentale, ancora meglio se, mentre camminate, tenete le mani giunte dietro la schiena. Dopo aver considerato tutti gli ipotetici sviluppi nel mondo reale delle vostre buone intenzioni, sedetevi comodamente sulla poltrona o sul divano e abbandonatevi a un sonno ristoratore.
Al vostro risveglio, che dovrà avvenire naturalmente, senza interferenze da parte altrui (per questo è consigliata una stanza priva di altre persone), le buone intenzioni saranno sparite e non vi tormenterete più il cervello inutilmente.