lunedì 9 maggio 2011

Ragazza che corre (la volontaria)

Ci siam conosciuti poco più che ragazzi,
eravamo studenti, correvam come razzi
verso un futuro di grandi ideali,
non volevamo aver vite banali.
Conoscendoti presto fui di te innamorato,
ma questo sentimento non fu mai ricambiato.
Se a me bastava un amore normale,
tu nutrivi per gli altri un affetto speciale.
Per il mondo intero tu sentivi l'amore,
ne volevi fare un posto migliore.


Il tempo che passa, con le sue delusioni,
convince la gente a cambiar previsioni.
Di correre presto io mi sono stancato,
or'eccomi qua, un grigio impiegato.
Ma tu non hai smesso di credere ai sogni,
volevi badare agli altrui bisogni.
Partita per l'Africa come volontaria,
andavi a combattere contro alla malaria.


Che siano neri, che siano bianchi,
di farsi del male non sono mai stanchi.
Gli esseri umani, che strani animali,
sono capaci dei peggiori mali.
Gli esseri umani sulla terra son tanti,
chi uccide per fame e chi per i diamanti.
E i diamanti migliori, i più ricercati,
son proprio quelli dal sangue bagnati.
Arriva la morte, arriva la guerra,
ancora una volta sconquassa la terra.


L'amore mio tu non lo ricambiavi,
ma cosa ti ha dato il mondo che amavi?
I semplici amori possono dar delusioni,
ma non sono meglio le grandi illusioni.
Se il mondo con noi fosse stato più giusto,
avremmo potuto amarci di gusto.
Ma nel mondo qualcosa deve esser sbagliato,
la tua vita è finita in un campo minato.